Nel mondo vivono oltre 80 milioni di italo-discendenti
Si tratta di una platea enorme, che supera numericamente la popolazione residente in Italia (58.900.000), frutto delle gigantesche ondate migratorie storiche iniziate dopo l’Unità d’Italia (1861) e terminate negli anni ’70 del Novecento. Il numero maggiore di italo-discendenti è in Brasile (30 milioni), circa il 15% della popolazione totale. In Argentina ci sono 25 milioni di oriundi italiani, circa il 65-70% dell’intera popolazione, con un forte impatto culturale, linguistico e sociale. Negli Stati Uniti gli italoamericani sono 12 milioni, il 5,4-6% della popolazione statunitense. Ce ne sono 5,3 milioni in Francia, 1,7-1,8 milioni in Canada e altrettanti in Uruguay (quasi il 45% della popolazione totale), 1,2 milioni in Australia, 600.000 in Germania. Gli italo-discendenti sono in grande maggioranza professionisti, imprenditori e saldamente radicati nelle classi dirigenti dei Paesi ospitanti. Oltre al legame di sangue, esiste tra gli italo-discendenti un profondo, diffuso e orgoglioso legame culturale con l’Italia che va molto oltre i dati anagrafici dei nostri consolati.









Una forte e salda alleanza tra italo-discendenti e i residenti in Italia rappresenta uno straordinario vantaggio strategico per tutti, per gli italiani nel mondo e gli italiani in Patria, nelle attività commerciali, turistiche e imprenditoriali in genere. Ma sono anche un immenso serbatoio in grado di alleviare la forte crisi demografica italiana attraverso una facile integrazione di importanti competenze e professionalità.

turismo
un popolo
di viaggiatori
Da anni CIM promuove un modello di sviluppo fondato sull’identità dei territori, sulla ruralità, sul turismo esperienziale e sulla valorizzazione del patrimonio enogastronomico, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra l’Italia e gli oltre 80 milioni di italiani e italo-discendenti nel mondo.
Attraverso il turismo delle radici e la promozione delle eccellenze locali, CIM si impegna a trasformare il patrimonio culturale, le tradizioni e le risorse dei territori in opportunità di sviluppo sostenibile, capaci di generare nuove relazioni, attrarre investimenti, favorire l’occupazione giovanile e sostenere la crescita delle comunità.
La visione della Confederazione è quella di un turismo che vada oltre la semplice
attrazione di visitatori: un turismo in grado di creare valore per i territori, consolidare il senso di appartenenza e costruire ponti tra persone, culture e generazioni, contribuendo a rafforzare il ruolo dell’Italia nel panorama internazionale. La Commissione Turismo della CIM, presieduta da Fausto Faggioli, contribuisce a favorire la realizzazione di questa visione.
Centro Turismo Internazionale – CTI
Il Centro Turismo Internazionale (CTI) della CIM ha sede presso il borgo diffuso di Roccapipirozzie il Villaggio Rurale Le Sette Querce, che rappresentano le due anime di una visione comune: custodire, recuperare e valorizzare l’essenza più profonda e autentica del territorio molisano.

Roccapipirozzi & Villaggio Rurale Le Sette Querce
Entrambi i progetti nascono dal profondo legame della famiglia Peluso con le proprie origini e dalla volontà di invertire il destino di spopolamento di queste terre, trasformando le memorie del passato in preziose opportunità di rinascita culturale e sociale.
Attraverso un meticoloso intervento di restauro architettonico, il borgo diffuso di Roccapipirozzi restituisce respiro a un antico insediamento medievale, dominato dall’alto dalla sua storica fortezza. Le abitazioni in pietra, un tempo abbandonate e segnate dal tempo, sono state recuperate nel rigoroso rispetto delle antiche tecniche costruttive e dei materiali locali. Nel riprendere i nomi delle famiglie che le abitavano un tempo queste dimore tornano a raccontare la loro storia, trasformandosi in spazi di sobria eleganza dove l’autenticità storica dialoga perfettamente con il comfort contemporaneo. Il borgo torna così a essere un centro vivo e pulsante, arricchito dalla riapertura di botteghe artigiane, dalla creazione di eco-musei e da un’accurata offerta enogastronomica che celebra i sapori del territorio. In perfetta continuità con questo amore per l’ambiente e le tradizioni, il Villaggio Rurale Le Sette Querce
declina il concetto di ospitalità in un’oasi rurale immersa in un’ampia tenuta di decine di ettari di natura incontaminata. È un ecosistema fondato sul rispetto ambientale e sulla sostenibilità, pensato per chi desidera assecondare i ritmi lenti della vita di campagna. Tra i boschi silenziosi di querce secolari, i percorsi rigeneranti e il contatto sincero con la natura e gli animali del posto, il villaggio invita gli ospiti a staccare dalla frenesia moderna per riscoprire il lusso della semplicità e il calore della convivialità contadina.
Insieme, questi due progetti non si limitano a offrire un soggiorno, ma tessono un racconto corale fatto di memoria, cura paesaggistica e sapienza artigianale, invitando il viaggiatore a immergersi in un Molise dal fascino intatto, silenzioso e profondo.

